Re-Solve aiuta le aziende farmaceutiche a sviluppare strategie efficaci per trial clinici nelle malattie rare

L’incertezza genetica non dovrebbe rallentare il progresso — Re-Solve aiuta aziende farmaceutiche e ricercatori ad avanzare con sicurezza, anche quando i risultati non sono chiari.

  • Verifica dell’accuratezza dei risultati del tuo test genetico
  • Aggiornamento delle evidenze scientifiche e reinterpretazione
  • Sviluppo di evidenze funzionali mirate per accelerare la reinterpretazione delle varianti

Trasformiamo l’incertezza in informazioni genomiche chiare e clinicamente rilevanti

Re-Solve si basa su dati scientifici validati.


Ogni rivalutazione segue lineeguida internazionali, fonti affidabili e evidenze costantemente aggiornate, garantendo decisioni rigorose e responsabili.

Che cos’è una VUS (Variant of Uncertain Significance)?

Una VUS è una variante genetica identificata con un test genetico per cui, al momento dell’analisi, non esistono ancora evidenze scientifiche sufficienti per stabilire se sia benigna oppure associata a una condizione clinica. In altre parole, è un risultato “incerto”: non conferma una diagnosi e non può supportare decisioni cliniche definitive.

Una VUS significa che ho (o avrò) una malattia?

No. Una VUS non è un risultato conclusivo. Indica solo che, nel momento in cui è stata identificata, la comunità scientifica non disponeva di dati abbastanza solidi per interpretarla in modo affidabile.

Perché una VUS può cambiare significato nel tempo?

Perché la genetica è una scienza in continua evoluzione: vengono pubblicati nuovi studi, si aggiornano i database, emergono nuovi casi clinici e si chiariscono i meccanismi biologici. Di conseguenza, ciò che oggi è incerto può diventare più chiaro in futuro.

Che cosa significa “rivalutazione della variante”?

Significa verificare in modo strutturato se, rispetto a quando hai ricevuto il referto, sono emerse nuove evidenze in grado di modificare l’interpretazione clinica della variante. Non è un’attività “una tantum”: è particolarmente utile quando viene eseguita con continuità e tracciabilità.

Qual è la differenza tra “rivalutazione” e “rianalisi”?

La rianalisi riguarda in genere il ricalcolo o il ri-processamento dei dati genetici con pipeline aggiornate e/o l’ampliamento dell’analisi, ad esempio verso geni, regioni o approcci diversi. La rivalutazione, invece, parte da una variante già identificata e risponde a una domanda specifica: “Le conoscenze scientifiche attuali sono sufficienti per interpretarla meglio rispetto al passato?”. RE-SOLVE è pensato soprattutto per questa seconda esigenza.

Cosa succede se la mia VUS viene riclassificata?

Se la classificazione cambia, ad esempio verso una classificazione “patogenica” oppure “benigna”, l’aggiornamento viene documentato e comunicato in modo tempestivo, così che il clinico possa valutarne le eventuali implicazioni per te e, se pertinente, per i familiari.

RE-SOLVE mi dà una diagnosi?

No. RE-SOLVE non sostituisce il medico o il genetista clinico. Fornisce un aggiornamento interpretativo basato su evidenze, che deve sempre essere integrato con la tua storia clinica e con gli eventuali altri esami.

Se la variante non cambia mai, ha senso monitorarla?

Sì. Il valore del monitoraggio sta anche nel sapere che la variante non è stata “dimenticata”. Serve a evitare che i progressi scientifici rimangano scollegati dal tuo caso.

Cosa fornisce RE-SOLVE al clinico, concretamente?

Aggiornamenti tracciabili sull’interpretazione di varianti VUS precedentemente identificate, basati su nuove evidenze e su un processo strutturato di rivalutazione.

È una rianalisi bioinformatica?

No. La logica principale è la rivalutazione evidence-driven della variante già identificata, non il ri-processamento completo dei dati grezzi (raw data).

RE-SOLVE sostituisce il laboratorio?

No. Il laboratorio produce il dato e la prima interpretazione; RE-SOLVE aggiunge un livello di follow-up strutturato nel tempo, per ridurre il rischio che l’interpretazione diventi obsoleta senza un aggiornamento.

Qual è il vantaggio operativo per il laboratorio?

Ridurre il carico della rivalutazione “manuale” e intermittente, trasformandola in un processo più continuo, documentato e governabile, utile anche in ottica di compliance e tracciabilità.

Perché la rivalutazione delle varianti è rilevante per pharma e ricerca?

Perché i dati genomici storici possono diventare rapidamente meno informativi: se una variante cambia significato e nessuno la aggiorna, si perde valore sia clinico sia in termini di real-world evidence. Un sistema di follow-up migliora qualità, coerenza e attualità delle coorti nel tempo.